venti di primavera

caro lettore e/o assiduo frequentatore di questo blog,chiunque tu sia(dei cinque sei che lo frequentano) non restare di secchio in front of this new grafica.potrei dire che mi è apparso in sogno mentre sbavavo il cuscino, potrei persino dire che è sceso il divino per ispirarmi...ebbene no, sono onesto, ho fatto macello collaltro blog e quindi ho rifatto tutto..consegnatemi pure alle patrie galere...comunque spero vi piaccia, anche perchè a me piace quindi non lo cambio.
consiglio per l'ascolto: THE THERMALS - Pillar Of Salt

Pubblicato daLuca alle 02:48 11 commenti  

TRIBUTO AD UNA STELLA





...immagine di una stella...


..penso che Cristina Donà sia una stella cadente...una stella caduta dal cielo per illuminare il cuore..., sublimare le emozioni..., donare sensazioni uniche..., la sua voce possiede delicatezza...la sua voce non fa sognare perchè l'impatto estetico è reale, la sua voce è il riscatto della bellezza..

Pubblicato daAnonimo alle 18:06 3 commenti  

mortadella e galbanone

Leggendo l'ultimo post di mi è venuta voglia di andare a riguardarmi quel cassetto di cui parla Silvia. Niente foto però, accidentalmente ho sbagliato ed ho aperto quello delle cassette di papà. Mille interrogativi mi tornavano in mente come lo spruzzo di una fontana. Tante cassette originali in custodie dai mille colori più truci degli anni ottanta che dal rosa salmone e dal verde acqua confluivano in un grigio slavato o peggio ancora in un avana melone. E che titoli! Gente come Chris Rea, Belinda Carlisle, Chicago, Cliff Richard, Nick Kamen,Diana Ross e gli inossidabili Imagination, tutti trovano spazio in quel di casa mia. Paninari o semplici magnati del sound '80? Non lo so, forse un po di entrambi. Che mitici anni, peccato averli solo sfiorati in un'età troppo tenera per assaporarli appieno(se si scrive così). Non mi resta che sognarli questa notte..Timberland, jeans ad imbuto, un bomber arancione e via, al concerto dei Kulture Club

Pubblicato daLuca alle 12:33 1 commenti  

camomilla and songs

..i pensieri di questa notte sono dedicati alla giovinezza, al dramma della giovinezza perduta....
ai giovani degli anni 60 che ascoltavano i procol harum con sentimenti irripetibili.., ai giovani di provincia degli anni 70 illuminati da augusto daolio..., ai giovani del punk anni 80.., a quelli della sindrome di cobain degli anni 90...., e a noi degli afterhours e dei marlene kunz.....
Tutto è nella memoria ma tutto è così effimero....ma si può passare una vita a rimpiangere la giovinezza?.... in una canzone francesco de gregori scrive: ventanni sembran pochi poi ti volti in dietro a cercarli e non li trovi più...; c' è una canzone del maestro roberto vecchioni in cui il dramma della giovinezza si fa tristemente patetico: ....milano mia.... facciamo un cambio, prenditi pure quel pò di soldi, quel pò di celebrità ma dammi in dietro la mia 600, i miei ventanni e la ragazza che tu sai, milano scusa stavo scherzando...; ed ancora il principe francesco de gregori: ....un futuro invadente fossi stato un pò più giovane l'avrei stracciato con la fantasia, l'avrei distrutto con la fantasia....
come si fa a rimanere giovani per sempre?
..come ogni notte tra rumore del tram e gusto di camomilla sulla mia scrivania penso...
mi viene in mente un' immagine: cassetti di fotografie dei nostri genitori per capire com'erano, cosa pensavano, per cogliere per un attimo quello che non esiste più....
....buonanotte a tutti gli amici della giovinezza, e in quanto tali unici.....

Pubblicato daAnonimo alle 00:44 0 commenti  

LA NOSTRA GENERAZIONE

Questa è una mail che ho letto su un blog molto interessante; penso che all'autore si debba davvero tanta ammirazione per averci sottratti dall' oblio e per averci fatti emozionare... leggere questa mail per me ha significato sentirmi unita alla mia generazione e per la prima volta sentirmi parte di qualcosa.....

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una
generazione, la nostra, quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la
propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,
non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum
per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di
Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo
ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di
quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto,
e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione c he ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai
parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante
e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca
le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora,
vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di
Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato
con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo
una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non
avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro
di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella
Stanza Ovale; siamo state le più
giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno
fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO
NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa
significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la
generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence
Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi
a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba
erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di
zucchero come resto.
L'hamburger lo chiamavamo svizzera!!
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a
forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji,
Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iride lla, He-Man,
Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le
Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con
l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla
fine vanno insieme.La
generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un
riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno
è la favorita...
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicle tta senza casco né protezioni per le ginocchia o i
gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una
cartella che raramente aveva glispallacci imbottiti, e tanto meno le
rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite uno
era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai
infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri
sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi, dolby- surround, cellulari, computer e Internet, però ce la
spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto;
bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non
imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e
giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una
chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri?
Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come
bambini.


Pubblicato daAnonimo alle 19:08 0 commenti  

GRAZIE LUCA

...sono troppo lusingata per l' invito ricevuto in forma ufficiale dal grandissimo amico Luca Sapuppo; sono davvero felice che le mie spontanee, giocose " citazioni della buona notte " abbiano suscitato simpatia da parte degli amici...ma non mi aspettavo un invito di partecipazione creativa al blog......Poichè il mio entusiasmo è pari a quello di una bambina, devo dire che sono contentissima...Per evitare che la responsabilità di scrivere possa compromettere la naturalezza dei pensieri scelgo di conservare uno stato d'animo di leggerezza...ma sinceramente so già che il materiale dei miei post sarà molto eterogeneo poichè dipenderà sempre dal mio stato d'animo...quindi la leggerezza è soltanto un mezzo da cui vorrei partire per non compromettere la spontaneità dello scrivere...
..sono rientrata da poco, fuori il portone ho lasciato i vicoletti di trastevere, l'odore di foglie marce, quello del fiume, voci americane...rumori di strada...vento di scirocco e umidità, il tram lo sento ancora passare..
...dallo sfondo di un paesaggio noioso e romantico una dolce buonanotte.. ....naturalmente con immancabile retrogusto di camomilla...

Pubblicato daAnonimo alle 01:25 3 commenti  

aiaiaiai

Attenzione, ho appena invitato folka a partecipare al blogghe....avrò sbagliato?! lo scopriremo....

Pubblicato daLuca alle 19:21 0 commenti  

OMMIODDIO


salutiamo i nostri amici del deserto

Pubblicato daLuca alle 19:06 3 commenti